I minimalisti americani degli anni ’80

Zonadidisagio

Ellis e...

(una veloce mappatura)

Negli anni Ottanta c’è stato un gruppo di scrittori americani che Fernanda Pivano etichettò come “minimalisti e postminimalisti hemingwayani”, o anche “nuova generazione perduta”, un gruppo eterogeneo in verità, ma che aveva una sorta di filo conduttore che li legava ed era la ritrovata, rinnovata, voglia di raccontare delle storie, magari anche minime, ma con un linguaggio che dava nuova linfa alla narrativa, con un rifiorito interesse, anche, per il racconto, la short story. E a questo riguardo non si può che partire da quello che possiamo tranquillamente considerare un padre nobile di questa scena letteraria, Raymond Carver, e in modo particolare con due libri, il primo quasi un “manifesto” di un genere, “Cattedrale”, e poi un libro dove il racconto si fa scarnificato, ridotto all’osso, no, di più, al midollo, “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”.

Un altro libro di racconti minimali e nostalgici e ogni…

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Roberto Saporito, L’ascensore.

La poesia e lo spirito

corridoio
“Abbiamo bisogno di sapere cose che gli altri non sanno.
E’ quello che nessuno sa di te che ti permette di conoscerti.”
(Don DeLillo)

Si aprono le porte dell’ascensore cigolando lievemente.
Esci dall’ascensore e le porte dietro di te si chiudono, replicando il lieve cigolio.
Ti ritrovi in uno slargo deserto, in un angolo c’è una sedia di ferro, smaltata di bianco, e bianche sono le pareti e il soffitto.
Prendi a destra per un piccolo corridoio, attraversi un piccolo slargo a sinistra, uno a destra che poi diventa un lungo corridoio senza finestre.
Non c’è nessuno.

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Come un film francese, Roberto Saporito.

tararabundidee

Buonasera!

Oggi vi parlo del libro “Come un film francese” di Roberto Saporito, edito da Del Vecchio Editore, costo 14 euro.

Questo libro è esattamente come sono i film francesi: strani. E’ una stranezza bella però, breve (134 pag.), ma intensa. Il romanzo è diviso in tre parti:

  1. ha come narratore – protagonista il professore.
  2. ha come narratrice – protagonista Lea.
  3. ogni capitolo è narrato da uno dei due.

Questa soluzione fa conoscere molto bene la psicologia dei personaggi ed assicura un effetto sorpresa quando cambia il narratore. Penso che questo libro sia un misto tra il romanzo e il racconto, ogni capitolo potrebbe avere una sua autonomia e rimanere slegato dal resto, gli episodi si susseguono senza linearità cronologica: si passa da un episodio ad un altro improvvisamente e questo secondo me rende la narrazione molto movimentata ed originale.

I PERSONAGGI

I protagonisti sono due, come vi ho detto il…

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Roberto Saporito – Già perché

Poetarum Silva

biennale architettura 2010 - foto gm“Sembra, ogni anno, che la violenza si riveli sempre meno come la capacità,  e sempre piùcome la pura e semplice opportunità, di fare del male.”

(David Foster Wallace “Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso”)

 

     Usciamo dal giornale alle due del mattino. Tutti i giorni usciamo alle due, tutti, tranne il sabato e la domenica, che non lavoriamo.

Come tutti i giorni a quest’ora abbiamo una copia del giornale, appena stampato, sotto il braccio. E come tutte le notti, io e il mio collega Andrea, ci fermiamo di fianco alla mia auto e lo sfogliamo con poco entusiasmo. Una volta ci sembrava una cosa sensazionale leggere il giornale prima che la città si svegliasse per andare a comprarlo. Ma ormai!

Questo giornale marchiato di blu, sulla prima pagina in alto a destra, con la scritta “Copia di servizio”, ci imbratta ogni…

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Sulla scrittura e dintorni

Zonadidisagio

robi

 La vita è nulla in confronto alla mitologia della scrittura.

Sei uno scrittore: racconti quello che sai e quello che non sai te lo inventi, ma non sapendo nulla, ti inventi tutto.

Sei uno scrittore: le uniche cose interessanti che dici sono quelle scritte nei tuoi libri.

Sei uno scrittore: già, ma ormai l’hai capito anche tu che l’unico scrittore bravo è quello morto. Domani ti comprerai una pistola.

Sei uno scrittore: invece di vivere la vita, la racconti.

Sei uno scrittore: fai e fai ma alla fine scrivi sempre lo stesso libro.

Sei uno scrittore: ma per sopravvivere spacci droga, dato che con i libri guadagni in un anno l’equivalente di tre cene in un ristorante stellato, ma almeno non sei costretto a fare “marchette” per i giornali e la televisione.

Sei uno scrittore: passi il tempo a scrivere… cosa.

Sei uno scrittore: passi più tempo a dire che…

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Invento delle storie

Zonadidisagio

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Prefazione

«La scrittura è tutt’altro che sollievo. La scrittura rievoca, precisa. Introduce un sospetto di coerenza, l’idea di un realismo. Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta, ma un po’ si riesce a raccapezzarsi. Il caos è rinviato di qualche metro. Misero successo, in verità».

Queste parole le scrive  Michel Houellebecq nel suo romanzo Estensione del dominiodella lotta e mi sono venute in mente mentre leggevo Invento delle storie, una raccolta di racconti di Roberto Saporito.

Tutto sommato la scrittura non è mai un rifugio, al massimo la possiamo considerare una prospettiva del non senso in cui l’unica cosa certa e l’attraversamento con le parole.

Roberto Saporito sa, come il suo amato Houellebecq, che la scrittura è tutt’altro che sollievo, e di conseguenza inventa delle storie senza preoccuparsi minimamente di ferire con l’essenzialità di una lingua che non cerca accomodamenti o posti sicuri di approdo.

Se si leggono…

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Libri tanto amati: Roberto Saporito e i suoi Baffi

giacomo verri

Baffi

(Foto di Roberto Saporito)

Un libro che ho tanto amato (uno dei tanti a ben vedere) è il romanzo dello scrittore francese Emmanuel Carrère Baffi. Un libro geniale che ho letto nel 1987, quando un editore indipendente che purtroppo non esiste più, Theoria, pubblicava autori molto interessanti, sia italiani (i primi romanzi di, giusto per fare un paio di nomi, Marco Lodoli col suo splendido Diario di un millennio che fugge o di Sandro Veronesi con Per dove parte questo treno allegro, altro notevole esordio letterario), sia stranieri, come Thomas Bernhard o Flannery O’Connor con i suoi imperdibile saggi sulla scrittura. Una mattina un uomo si taglia i baffi, e da quel giorno la sua vita cambia drasticamente: un’idea semplice per un romanzo bellissimo, intrigante e misterioso, un libro che, volente o nolente, obbliga il lettore a fare i conti con la propria enigmatica identità

Un romanzo che…

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