:: Come un film francese, Roberto Saporito, (Del Vecchio editore, 2015)

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1Roberto Saporito è uno scrittore che legge.
Non in modo bulimico o compulsivo (come me), non affastellando sul suo comodino ideale (un lettore ha per antonomasia accanto al letto un comodino stracolmo di libri) di tutto dalla narrativa commerciale, all’ultimo successo (che la bandella assicura ha venduto mille mila copie), qualche classico (perché se non leggi l’Ulisse, pur non capendoci niente, non sei nessuno), fino ai libri d’arte (oh, ce ne sono di bellissimi), qualche autobiografia di personaggio famoso (sai com’è tutti ne parlano, vuoi mica trovarti in società e non avere niente da dire a tal proposito), qualche libro di cucina, e perché no un corso su carta su come disporre i fiori o tagliare le siepi.
No, non legge per motivi futili.
Legge in modo selettivo, forse snob, prediligendo scritture eleganti e raffinate, (ha una passione per i postmoderni, e per gli esistenzialisti, anche).
Dico questo…

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Come un film francese, l’ultimo romanzo di Roberto Saporito

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sapo

Ho letto il libro di Roberto Saporito e mi sono chiesto, ma come è un film francese? Un film degli anno ’30 sarebbe realistico e poetico allo stesso tempo. Se fosse contemporaneo sarebbe in bilico tra docu-drama e video clip. Forse, tuttavia, questo ultimo romanzo di Saporito nasce dalla nouvelle vague e dunque insegue lo “splendore del vero”.

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Come un film francese, di Roberto Saporito

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Come un film francese
Roberto Saporito
Romanzo
Del Vecchio
2015
Articolo di:
Raffaello Ferrante


Lui, il Professore, sociopatico, depresso, dalla noia esistenziale facile, cinque romanzi e un passato glorioso alle spalle, ora con sua stessa sorpresa e senza idea di cosa insegnare e/o cosa più scrivere, addirittura docente universitario di scrittura creativa. Lei, Carlotta, sua studentessa del corso, giovane, bella e ricca capace in meno di zero di aprire le cosce e infilare guinzaglio e museruola al maturo docente bello e dannato e trascinarselo per festini e party esclusivi in villone extralusso della Costa Azzurra. L’altra, Lea, Lolita punk, sorellina di un’amica di Carlotta che durante un adrenalinico on the road tutto alcol, droga e perizoma in compagnia proprio di Martina non riesce davvero a mandar giù che il suo nuovo amante – già, proprio il nostro Professore Peter Pan -, le sia stato schifosamente infedele. Quando le strade dei…

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Tennis (un racconto di Roberto Saporito)

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tennis

La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi  scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.” (David Foster Wallace “Infinite Jest”)

Lancio la pallina e la colpisco con un piccolo ritardo nella discesa. Una mia battuta tipica, un mio tratto distintivo.

Jim la colpisce come può e la rimanda, alta, nella mia parte di campo.

La colpisco, forte, di dritto, e la infilo, in un passante lungolinea, dove Jim non riesce ad arrivare.

Punto.

Trenta a quindici.

Il pubblico applaude, benevolo.

Batto, e viene fuori un “ace”, involontario, non mi era sembrato di averla colpita tanto forte la pallina.

Jim, tentando invano di prenderla, cade a terra.

Punto.

Quaranta a quindici.

Il pubblico esulta, adesso.

Batto. Jim risponde molto forte e profondo a effetto.

Ribatto con altrettanta forza angolandola.

Jim la prende e la rimanda indietro molto alta.

Schiaccio e la pallina…

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