Scarnificare

Daniela Grandinetti

La persona di questo romanzo è la seconda singolare: tu.

Il verbo prevalente il condizionale: potresti.

Tu potresti: l’eventualità, la possibilità, l’opportunità.

Caso mai accadessero o esistessero eventualità, possibilità, opportunità, cosa che appare improbabile per il protagonista di questo romanzo dolente che ha perso la cosa che aveva di più caro e, di conseguenza, sé stesso.

È una storia in cui si parte e si torna, si va e si viene, si riempie una valigia come se si dovesse partire per sempre salvo poi tornare a casa dopo poco.

Come nel gioco dell’oca: quando ti ritrovi nella casella dell’oca nera che ti rimanda a quella di partenza e devi ricominciare.

Andare nel luogo dove sei stato insieme a lei, poi tornare e ripartire per un altro luogo che era il “nostro” luogo preferito: provare a vedere che effetto che fa, andarci da soli, dopo, e ricordare, in un loop che…

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“In nessun luogo” su “Il Corriere”

Oggi, il mio nuovo romanzo “In nessun luogo”, su “Il Corriere” (settimanale di Alba, Bra, Langhe e Roero) in edicola (a cura di Vincenzo Murphy Nicolello, che ringrazio, tanto).

Nel porto sepolto del minimalismo

L’ha combinata davvero grossa questo professore, ormai ex, che si è ridotto a fare il guardiano notturno e ad abitare su una barca attraccata a un molo da cui può meditare sulla sua disastrata esistenza. Poi, all’improvviso, questo docente rimasto indietro con gli esami dell’Università della vita, decide di andare a caccia dei suoi vecchi amori, ossia donne che gli ronzavano intorno quando era un giovanotto.

Il romanzo di Roberto Saporito ha per protagonista un disadattato italiota, ma che vuole fare il verso ai libertini della beat generation.

Libertinaggio, ossia un vizietto che lo caccerà nei guai e lo farà apparire ancor più fuori luogo. Insomma, il nostro eroe è una contraddizione in carne e ossa. Da una parte vive con spensieratezza la sua sindrome di Peter Pan, dall’altra si lascia trascinare dagli eventi accettando la sua inettitudine.

La sua unica decisione: non decidere.

Saporito ci racconta…

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Potere (un racconto inedito di Roberto Saporito)

Disse: “E’ questo il bello della libertà.”

Gli chiesi: “Cosa?”

Rispose: “Nessuno sa che farsene.”

(Rachel Kushner “I lanciafiamme”)

    

L’hai fatto solo perché potevi farlo. Era in tuo potere.

L’hai fatto solo perché, in fondo, era facile. E perché già altre tue compagne di classe l’avevano fatto.

Perché non tu allora?

L’hai fatto perché hai scoperto che il tuo corpo aveva un valore enorme per qualcuno che non eri tu.

L’hai fatto perché piacere ti piace, ma non lo sapevi ancora.

L’hai fatto perché lui è il tuo professore di storia, ha quarantadue anni, e tu diciotto.

L’hai fatto, ed era la prima volta.

La cosa buffa è che i tuoi compagni di scuola, i maschi, non hanno idea di quello che sta accadendo sotto i loro occhi.

Sono già due i professori che si danno da fare. L’altro insegna matematica.

Che poi raccontare la storia di un adolescente…

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Mi ricordo gli anni Ottanta (Rubrica a cura di Roberto Saporito)

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