Invento delle storie

caffe

“La lingua non è vita; io ho rinunciato a vivere per scrivere vite.” (Bernard Malamud)

Quello che faccio è osservare le persone, ascoltarne i discorsi, e poi inventarmi delle storie, le storie di questa gente o quantomeno le storie che secondo me questi individui stanno vivendo. Mi invento delle storie su persone vere, che incontro per strada, sul treno, in aereo, nei caffè, nei ristoranti, ma che io non conosco, che non conoscerò mai, che non mi interessa neanche conoscere, ma che divengono parte integrante della mia vita. Le vite inventate di queste persone reali le sto scrivendo in quello che potrebbe essere un libro, se non fosse invece un insieme confuso di appunti su decine di persone e sulle loro improbabili vite finte, vite che gli ho affibbiato io, arbitrariamente, vite che non sapranno mai di aver vissuto, come in una sorta di loro esistenza parallela sconosciuta, a…

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