Cammini

camminare

 

” Perché la morte deve sempre farsi sentire?  Non potremmo prenderci una vacanza dalla morte, anche solo per un giorno?

(Douglas Coupland “Il ladro di gomme”)

 Il cielo è un impenetrabile muro bianco, latte condensato, raggrumato, l’asfalto nero ancora lucido di pioggia. Il giorno si è strappato la notte di dosso da pochi minuti e il traffico automobilistico aumenta inesorabile col trascorrere del tempo.

Tu cammini sul bordo della strada da più di due ore, cammini con un passo veloce e costante: sembra che tu non senta la fatica, appari come un automa puntato in avanti, con lo sguardo fisso che dà l’impressione di osservare un punto lontano, lontanissimo, inarrivabile.

Le macchine ti sfilano accanto veloci in un rombo in avvicinamento che si trasforma rapidamente in un rombo in allontanamento.

Qualcuno suona il clacson, nessuno si ferma.

Con l’arrivo del giorno e con l’aumento del traffico qualcuno rallenta…

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