F R E D D O (racconto di R. Saporito)

freddo

“Si avventurava in viaggi di scoperta nell’universo del suo cervello…” (Ernst Junger)

Ammassi tutti i mobili contro una parete. Stacchi il telefono. Misuri la stanza, dalle tre pareti bianche e sgombre, con ampie falcate delle gambe: sette. Ti appoggi di schiena contro la parete fra due finestre. Ti togli la T-shirt nera, gli stivali, i jeans, le calze, i boxer. Senti il freddo del muro sulla schiena, il freddo del pavimento sotto i piedi, il freddo astratto nello stomaco. Ti slanci in avanti cercando di acquistare la massima velocità nel minimo spazio che ti divide dalla parete opposta. Ti sembra di correre al rallentatore per un chilometro finché non colpisci con violenza il muro. Senti un dolore acuto al naso, alla fronte, al petto. Senti il gusto agrodolce del sangue in bocca. Vedi l’impronta rossa che hai lasciato sul bianco della parete. Ti riporti dall’altra parte della stanza e riparti…

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