Le parole degli altri(rubrica a cura di Roberto Saporito)

Zonadidisagio

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E.L. Doctorow “La città di Dio” (Mondadori, 2000)

“L’esperienza letteraria estende l’impressione e la trasforma in discorso. Fiorisce in pensiero con sostantivi, verbi, complementi oggetti. Pensa… La fiction va dovunque, dentro, fuori, si ferma, riparte, la sua azione può essere mentale. E non è vincolata al tempo… Nei cupi orrori della coscienza i romanzi possono fare qualunque cosa.” [E.L. Doctorow, “La città di Dio”]

“Mi chiedo: quante volte può il mondo arrivare alla fine prima che il mondo arrivi alla fine?” [E.L. Doctorow, “La città di Dio”]

“Ma cosa si pensa esattamente quando si pensa a qualcuno?” [E.L. Doctorow, “La città di Dio”]

“Il mio nome è Ludwig Wittgenstein… Avevo imparato a parlare molto prima di compiere quattro anni, ma ero così atterrito dal mondo in cui mi trovavo che scelsi il silenzio.” [E.L. Doctorow, “La città di Dio”]

“Non si è tenuti a riportare tutto. O a far succedere…

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