Recensioni/14: Roberto Saporito – Jazz, rock, Venezia

Non temerai altro male

JAZZ-ROCKVENEZIA-page-001Che un’isola è quello che ti ci vuole in questo momento.

Jazz, rock e Venezia sono tre persone verbali. Le singolari naturalmente. Venezia, la prima – quella che si esprime in Io– è donna, è sempre in ritardo e fotografa sotto le gonne, proprio lì dove cominciano le vite, tra le altre cose. Jazz è la seconda – il Tu– un trombettista per cui lo chardonnay è un cardiotonico e a pagina 7 sta compiendo quarant’anni, la stessa età a cui sta arrivando anche Rock – il Lui–, un chitarrista che il padre avrebbe voluto medico e che vorrebbe smettere ma non smette e intanto colleziona stivali.

Loro sono un racconto, singolarmente e a tre voci. Tre flussi che si intrecciano, collegati dalla fuga, dal terrore o dal desiderio di farsi e circondarsi di un’isola, uniti da vene d’arte o di sangue. In sottofondo singolari comparse, paesaggi…

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