Le parole degli altri (Rubrica a cura di Roberto Saporito)

Thomas Pynchon “La cresta dell’onda” (Einaudi, 2014)

“I tempi di grande idealismo portano altrettanti rischi di grande corruttibilità.” (Thomas Pynchon “La cresta dell’onda”)

Maxine va al lavoro, si affaccia a un tabaccaio per prendere il giornale e trova tutti sclerati e depressi nello stesso tempo. Sta succedendo qualcosa di brutto in downtown. – Un aereo è appena finito contro il World Trade Center, – secondo l’indiano dietro il bancone. – Cioè, un aereo privato? – Un jet di linea. Urca. Maxine torna a casa e accende sulla Cnn. Ed ecco. Il male diventa peggio.” (Thomas Pynchon “La cresta dell’onda”)

“Il peggior insulto che gli viene in mente è dare a uno del figlio di neoliberista.” (Thomas Pynchon “La cresta dell’onda”)

“Cosa può esserci dietro la facciata, se è tutta facciata?” (Thomas Pynchon “La cresta dell’onda”)

“La memoria è l’essenza di quello che sono.” (Thomas Pynchon “La cresta dell’onda”)

“Quanto si…

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