Non so

Quello che stai aspettando è che arrivi Lorenza. Hai già ordinato da bere, una birra artigianale bionda ad alta gradazione, e hai già ordinato da bere, e tra l’altro qualcosa di molto alcolico, perché hai bisogno di scacciare questa forma di sottile ansia che ti attanaglia lo sterno e ti stringe la gola, a ben vedere neanche tanto sottile la tua forma d’ansia.

Sorseggi la birra, che è molto buona, lievemente aromatica, dai toni contrastanti tra il secco e il lievemente dolce, ma il tutto armonioso.

Sei seduto a un tavolino all’aperto che dà sulla piazza chiusa al traffico automobilistico. C’è poca gente nel bar, dei tanti tavolini solo altri due sono occupati: due donne intorno ai cinquanta che parlano sottovoce e sorridono spesso e un tipo con la pipa e i baffi che legge il giornale davanti a un caffè e un bicchiere d’acqua.

Sei qui perché Lorenza ti…

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Come una barca sul cemento

// Giusy Capone Blog 🙂

Lei osserva: “Il passato, complice la bugia della propria memoria, spesso è mitico, grandioso, al limite del mitologico, ma è anche solo consolatorio, specialmente nel caso che fosse veramente bugiardo: spesso ci si ricorda di quel che si vuole, scartando, magari, chirurgicamente tutte quelle parti, non piacevoli, non interessanti, magari perfino sgradevoli. In base a questi canoni il passato non è mai molesto, o amaro, o increscioso, ma al contrario è sempre gradevole, spesso incantevole.” E’ il potere contorto della mente e come lo usa il protagonista del suo romanzo?

Il protagonista del romanzo parte da qualcosa che dovrebbe per definizione essere finito, cioè il passato, qualcosa di remoto, lontano nel tempo, e con un’operazione, se vogliamo anche ambigua e nostalgica e inquieta della mente, tenta di attualizzarlo, tenta di trasformarlo in un malato tempo presente e attua tutto questo per poter sopravvivere in un oggi che lo…

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Roberto Saporito, scrittore post -postmoderno

La cosa che amo di più dei personaggi dei romanzi di Roberto Saporito è la completa disarmonia con la loro epoca, il loro malessere per il presente che sono costretti a vivere quasi come una condanna. Lo scrittore di Alba anche in Come una barca sul cemento (Arkadia, pagine 119, € 13,00) il suo nuovo romanzo uscito alla fine dello scorso anno, ci regala un altro disadattato che si muove a fatica nel disagio della propria esistenza. È un professore di letteratura americana del Novecento che insegna a Roma. Viene allontanato dal suo prestigioso incarico ed è costretto a dimettersi per uno scandalo sessuale. Lui ha il vizio di essere un predatore sessuale e non può fare a meno di portarsi a letto le sue studentesse. Lascia Roma e l’insegnamento e si ritrova a fare il guardiano di barche in una località marina della Toscana.

Da dove vengono le tue…

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Invento delle storie (un racconto di Roberto Saporito)

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(Foto di André Kertész)

“La lingua non è vita;  io ho rinunciato a vivere per scrivere vite.”

[Bernard Malamud]

Quello che faccio è osservare le persone, ascoltarne i discorsi, e poi inventarmi delle storie, le storie di questa gente o quantomeno le storie che secondo me questi individui stanno vivendo. Mi invento delle storie su persone vere, che incontro per strada, sul treno, in aereo, nei caffè, nei ristoranti, ma che io non conosco, che non conoscerò mai, che non mi interessa neanche conoscere, ma che divengono parte integrante della mia vita. Le vite inventate di queste persone reali le sto scrivendo in quello che potrebbe essere un libro, se non fosse invece un insieme confuso di appunti su decine di persone e sulle loro improbabili vite finte, vite che gli ho affibbiato io, arbitrariamente, vite che non sapranno mai di aver vissuto, come in una sorta di loro esistenza…

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Come una barca sul cemento.

libriedintorniblog

Mai cercare di resuscitare dal passato storie sentimentali ormai sepolte, soprattutto se queste storie all’epoca non sono mai state veramente tali.
Potrebbe essere questo il sottotitolo da apporre al decimo romanzo di Roberto Saporito, edito da Arkadia nella collana Sidekar nel novembre dello scorso anno.
Cosa succede quando vuoi dare a tutti i costi una risposta al passato, sembra chiedersi l’autore? Recuperare un lontano amore adolescenziale, sopito dal rimpianto, con un blitz stile Facebook? Se sei fortunato, che quella ragazza ormai cresciuta, praticamente cinquantenne, ti risponda, al massimo ti inviti a uscire, forse addirittura a far l’amore, come volevi tu. Ma dopo? È possibile che trent’anni possano essere trascorsi senza cambiare le cose, anzi, addirittura rimettendo a posto tutte le tessere dei desideri più profondi e inespressi?

La risposta è tutta nelle pieghe di quest’agile e incalzante storia, in cui un professore universitario, costretto alle dimissioni da uno scandalo di…

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Respira.

libriedintorniblog

Roberto Saporito è un vero scrittore, di quelli che conoscono a tal punto la letteratura da costruire congegni perfetti e piacevoli.
Il suo nuovo lavoro s’intitola Respira, ed è uscito per Miraggi di Torino, Casa giovane e attenta alle novità, anche stridenti.
La trama, dunque.
11 Settembre 2001. Crolla la torre sud delle Twin Towers, e il protagonista, che sarebbe dovuto essere già lì al lavoro, come ogni giorno, e invece è ancora a letto reduce da una sbronza, decide di sparire.
Mercante d’arte stronzo e spietato. Meglio sparire, tagliarsi barba e lunghi capelli, salvare la vita a un energumeno e riordinarsi le idee: un nuovo passaporto falso fornito dal nuovo amico e intanto già compare nell’elenco ufficiale degli scomparsi.
Tre anni dopo lo ritroviamo in un bistrot di Saint-Rémy-de-Provence dove si gode finalmente la vita, grazie anche ai soldi fatti quando era uno stronzo manager della Grande Mela, finché……

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Le parole degli altri (Rubrica a cura di Roberto Saporito)

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James Joyce “Ulisse” (Mondadori, 1960)

“Come mai i pesci del mare non sono salati? Come mai?” (James Joyce “Ulisse”)

“Dio ha creato il cibo, il diavolo i cuochi.”  (James Joyce “Ulisse”)

“Mangia o verrai mangiato. Uccidi! Uccidi!” (James Joyce “Ulisse”)

“Nessuno è niente.” (James Joyce “Ulisse”)

“Il pensiero che a pagare sia l’altro è la salsa migliore del mondo.”  (James Joyce “Ulisse”)

“La vita è fatta di molti giorni. Questo finirà.” (James Joyce “Ulisse”)

“I peggiori nemici d’un uomo saranno quelli legati alla sua stessa casa e alla sua stessa famiglia.” (James Joyce “Ulisse”)

“Dicono che leggere il proprio necrologio allunghi la vita.” [James Joyce]

“Qualcuno deve sempre andarsene prima: da solo, sotto terra.” [James Joyce]

“Il pensiero è il pensiero del pensiero.” [James Joyce “Ulisse”]

“Statuario, il pingue Buck Mulligan spuntò in cima alle scale, con in mano uno ciotola di schiuma su cui giacevano in croce uno specchio…

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